Si può fare di più che usare solo l'inerzia
Recupero e Generazione
di
Potenza con il Veicolo
Proprietà Intellettuale: in attesa di Brevetto di Invenzione
Stato : in Prototipazione
Disponibilità sul mercato: 2015
Opportunità di intraprendere: Minimal Powertrain 
Dati, Disegni ed Immagini: su richiesta
Recupero e Generazione
di Potenza con il Veicolo
Proprietà Intellettuale: in attesa di Brevetto di Invenzione
Stato : in Prototipazione
Disponibilità sul mercato: 2015
Opportunità di intraprendere: Minimal Powertrain 
Dati, Disegni ed Immagini: su richiesta
Recupero e Generazione
di Potenza con il Veicolo

Recupero e Generazione di Potenza Con il Veicolo

Come e Cosa

E’ un aspetto molto importante e altrettanto promozionato a livello di marketing.

Questo giusto obbiettivo, è generalmente definito Recupero Energetico o Frenata Rigenerativa poiché generare potenza a bordo veicolo viene ricondotto alla possibilità e capacità di convertire in natura elettrica, l’energia/potenza cinetica posseduta da una massa in movimento quale è appunto il semovente in condizioni di moto vario.

I dispositivi ed i sistemi atti ad ottimizzare il potenziale cinetico trasformabile sono diversi ma va chiarito immediatamente che recuperare tutto il recuperabile – oltre a richiedere una tipologia di guida dedicata del tutto diversa dalle usuali – resta tutt’oggi impossibile anche spendendo le migliori e più sofisticate tecnologie disponibili.

Il perché di questa verità è semplice; basta pensare e riflettere sulle possibili andature in cui il veicolo non richiede potenza, ma ne dispone con la necessità di dissiparla:

  • Accelerazione negativa per rallentamento leggero (sospensione della richiesta di potenza al motore)

  • Accelerazione negativa per rallentamento più o meno brusco (frenata più o meno intensa)

  • Contenimento di accelerazione positiva (andatura in discesa).

Ricordando l’uso che si fa dei freni e convenendo sulla necessità che per ragioni di sicurezza la frenata di tipo elettrico (macchina elettrica in funzione generatore), debba configurarsi in assistenza e non sostitutiva  della tradizionale, è superfluo spiegare nei dettagli come in realtà stante anche i limiti tecnologici, il recupero maggiore sia attribuibile ad una buona tecnologia utilizzata da una guida accorta, attivabili nelle andature di discesa.

In buona sostanza, questa opportunità di recupero offerta dalla macchina elettrica, può indicativamente raggiungere anche il 20% della maggiore energia che ha richiesto in salita, mentre è irrisoria nell’andatura piana poiché come noto queste macchine richiedono potenza solo per il movimento e non per la quiete, rendendo quindi per loro natura già nulle le perdite dell’andatura  stop and go tipiche di altre motorizzazioni.

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Ancor più interessante di sfruttare la sola inerzia, appare essere l’opportunità negli Ibridi elettrici-muscolari, di produrre potenza elettrica per trasformazione della fisica che si decida di fornire in eccesso rispetto a quella richiesta per il movimento del veicolo.

Con mezzi adeguatamente realizzati (a due o più ruote), ci si potrebbe così utilmente divertire a simulare ed affrontare salite pedalando in pianura, favorendo contestualmente il benessere fisico nonché la sicurezza per la ridotta velocità producibile a parità di sforzo.

Analogamente lo si potrebbe fare a veicolo fermo, qualora la sua progettazione lo consenta.

Minimal Powertain nasce dalla forse illusoria idea-desiderio di vedere molti veicoli a quattro posti a pedalata assistita circolare in città, avendo nel suo DNA promuovere “vere” soluzioni di mobilità per il corto raggio che favoriscano il risparmio energetico, la riduzione dell’inquinamento ambientale ed il mantenimento di un buon stato di salute con l’esercizio fisico, senza penalizzare l’utente e migliorando invece la sua integrazione nel contesto sociale.

Utopia?

Così sembrerebbe, anche se tanti segnali suggeriscono almeno una pausa di riflessione.